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Vivere il territorio

Estate - attivitą

Valle Grana
Trekking

I nuovi itinerari escursionistici della valle
Da circa cinque anni, grazie agli interventi delle squadre forestali della Regione Piemonte, la Valle Grana riscopre sentieri e mulattiere che, tracciati dal passaggio secolare dell'uomo e degli animali, col passare del tempo erano diventati percorribili con difficoltà o abbandonati del tutto perché ostruiti dalla vegetazione. 

Ricordiamo nel comune di Pradleves alcuni brevi tratti de La Curnis, evitabili con alcune semplici deviazioni su strada sterrata o asfaltata, sono ancora da ripristinare; suggestivo il lungo sentiero che da Cialancio raggiunge il Colletto di Castelmagno, passando per le borgate Cauri e Croce. 
Nel comune di Castelmagno, Narbona è raggiungibile da Campomolino con il sentiero al fondo del vallone e dal Colletto con il sentiero a mezzacosta; attualmente, una panoramica strada sterrata dal Colletto raggiunge le malghe Colbertrand (ristrutturate nel 2005) da dove un sentiero scende su Narbona, fornendo così il terzo accesso alla borgata, soggetta ad un'inarrestabile processo di crolli delle opere dell'uomo… per evitare i vicoli più pericolosi, una traccia di sentiero fiancheggia le abitazioni e la chiesa. Sempre nella zona del Colletto, la borgata Campofei è perfettamente raggiungibile con strada sterrata o con due sentieri a diverse altitudini. Sul versante opposto, da Campomolino, è possibile salire ai Foresti con due alternative di sentiero. 
Infine, da luglio 2006, nella parte alta del comune di Monterosso è ritornato percorribile l'importante e lungo sentiero che da Santa Lucia (Coumboscuro) sale al Convent e raggiunge il colle dell'Ortiga, sullo spartiacque tra le valli Grana e Stura. Anche il sentiero che conduce al bivacco Russet, alle base delle Rocche Pergo, è stato ripulito dalla vegetazione e restituito al passaggio di escursionisti e animali che raggiungono i pascoli ad alta quota. 
 
Per ulteriori informazioni sull'escursionismo in valle Grana e per approfondimenti in dettaglio circa i sentieri ripristinati è possibile far riferimento a: 
associazione@lacevitou.it 
tel. 339.4813018.
 
La Valle Grana e i suoi sentieri 
La Valle Grana non origina dallo spartiacque principale ma si incunea tra le valli Stura e Maira sviluppandosi a levante verso la pianura cuneese, per circa 24 km.
Si tratta quindi della più breve vallata del settore alpino sudoccidentale. Si presenta fortemente incassata nel tratto mediano tra Pradleves e Castelmagno oltre cui però si aprono estesi pascoli.
Per secoli i collegamenti con le valli vicine e tra le numerose borgate sparse vennero mantenuti percorrendo vie mulattiere che sono sopravvissute solo in parte. Alcune di queste mulattiere sono diventate piste agrosilvopastorali.
A differenza delle vallate vicine la valle Grana non venne mai sbarrata con sistemi difensivi e per questo risultano praticamente assenti sentieri militari, tuttavia vennero realizzate strade di collegamento con l’area strategica dell’altopiano Gardetta-Bandia. E’ di origine militare l’ardita rotabile che collega l’alta valle a quelle limitrofe attraverso due valichi posti a quote superiori ai 2000 m: il Colle d’Esischie e il Colle dei Morti (detto anche Fauniera).
Il sentiero della Grande traversata delle Alpi (Gta) attraversa l’alta valle dal Colle dei Morti alla Bassa di Narbona con tappa al santuario di San Magno, situato a 1760 m di quota su un ridente terrazzo pascolivo. Come gli antichi pellegrini anche gli escursionisti vi convergono oggi dalle valli vicine, percorrendo spesso proprio quei sentieri del passato.
Più recentemente nella media valle è stato ideato l’anello del sentiero della “Curnis” mentre in quota è stato tracciato l’itinerario della “Curnis auta” che percorre lo spartiacque con la Valle Stura da Prato Francia di Cervasca al Colle dei Morti (Fauniera).
I sentieri della Valle Grana sono siglati al catasto provinciale con la lettera R, dal n. 2 al 14. La numerazione non risulta sempre progressiva poiché alcuni itinerari sono stati sostituiti da piste agrosilvopastorali o sono divenuti impercorribili. I recenti sentieri della “Curnis” non sono ancora descritti in attesa della stesura definitiva del catasto sentieri provinciale.
 
Percorsi della Valle Grana
•R2 Convent – Colle dell’Ortiga
• R3 Sarasin – Rifugio Pergo – Passo della Magnana
• R5 Gias Fontana Vieccie – Colle Viribianc
• R6 Gias Sibolet – Colle Sibolet
•R9 Campomolino di Castelmagno – Narbona
•R10 Colletto – Campofei – Il Passetto – Colle della Margherita
• R11 Pradleves – Cialancia – Cauri di Castelmagno
• R12 Campomolino – Foresti di Castelmagno
•R13 Santuario di San Magno – Monte Crosetta – Bassa di Narbona
• R14 Molino – Scaletta Soprana
• R16 Chiappi di Castelmagno – Passo Viridio
•R17 Campomolino di Castelmagno – Il Tec
• R18 Tetti Bosco – Bivio R3
 
 
 

 

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