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Scoprire il territorio

Tradizioni e cultura

Valle Grana
Storia e Arte

Un po' di storia

Quasi certamente i primi abitanti della Valle Grana furono i “Liguri Montani” il cui territorio fu occupato da contingenti degli eserciti imperiali dell’epoca di Ottaviano Augusto. 
Alla presenza delle truppe regolari in zona è legata la tradizione del martirio di San Magno, militare della legione Tebea, ucciso, seconda una leggenda, nella zona di Chiappi di Castelmagno.
Con il disgregamento progressivo dell’impero romano, la valle divenne territorio di scorribande di vandali . Nel X secolo la valle passò sotto il dominio dei Marchesi di Saluzzo e vi rimase fino all’inizio del XIV secolo per poi entrare, verso la fine del medesimo secolo, a far parte dello stato sabaudo.
Ad opera del nobile Ludovico II di Saluzzo, la valle ritornò sotto il potere dell’omonimo marchesato. Caraglio e la Valle Grana divennero, in tale periodo, importanti centri di diffusione della dottrina riformista alla quale si opposero energicamente i duchi di Savoia.
Nel 1538, con la morte dell’ultimo erede del Marchesato di Saluzzo, il territorio venne annesso alla Francia. 
Con il trattato di Lione del 1601 i territori appartenenti al Marchesato vengono incorporati al Ducato di Savoia.
Alla fine del XVIII secolo la valle, ad opera di Napoleone, torna sotto il dominio francese. 
Nel 1815 grazie al Congresso di Vienna la valle viene restituita al regno sabaudo, seguendo le vicende storiche fino alla costituzione dello Stato Italiano. 
 
 
L’arte di una valle
La Valle Grana fa parte del progetto Mistà, che raggruppa le terre del Marchesato di Saluzzo, zona che ha ricevuto nel Medioevo un’impronta culturale marcata e per molti aspetti omogenea, capace di conferire a questa regione un fascino “colto” e antico. I territori del marchesato conservano ancora oggi un nitido profilo artistico, che vede l’incontro tra l’edilizia signorile, la raffinata arte di corte e le sublimi testimonianze pittoriche della fede.
 
I pittori itineranti: Hans Clemer e Pietro da Saluzzo
Seguire le tracce di Hans Clemer, il pittore di Elva, significa scoprire il talento personalissimo e drammatico di uno dei più alti pittori del Piemonte. Formatosi nel crogiuolo fiammingo-provenzale, Clemer porta la nota nervosa e tragica del gotico d’oltralpe nel mondo rinascimentale.
Pietro da Saluzzo operò sul territorio della Valle Grana fra il 1430 ed il 1480. Conosciuto fino ad alcuni anni fa come Maestro del Villar, durante il restauro della cappella di San Giorgio a Villar San Costanzo, in un cartiglio rivelò la sua vera identità: Petrus de Saluciis
 
Restauri in Valle Grana
La Comunità Montana Valle Grana ha avviato un importante progetto di recupero dell’identità culturale del territorio. Identità che trova riconoscimento anche nel recupero e valorizzazione del ricco repertorio di antichi affreschi e dei beni artistici risalente al periodo: XI – XV secolo. Questa operazione di tutela è stata possibile grazie ai finanziamenti della legge 144/99, con la collaborazione della Regione Piemonte, Comuni, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Demoetnoantropologici del Piemonte e della Curia. Gli esiti di questo lavoro, che ha coniugato tutela e ricerche, è confluito nel volume intitolato “Valle Grana,una comunità tra arte e storia”. 
 
Cultura e tradizioni di una valle
Vieni a scoprire le sensazioni antiche di una valle. Le feste, le manifestazioni religiose, la musica ed il teatro ti guidano nella tradizione intensa della cultura occitano-provenzale.
 
 

 

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