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Comuni

Valle Maira

Elva

Celata all’occhio del visitatore dalle scoscese montagne che la circondano, la conca pascoliva di Elva si apre dopo i tortuosi tornanti della via di Stroppo e gli strapiombi mozzafiato della strada del Vallone dell’Orrido, così detta a causa delle sue impressionanti gole e gallerie scavate nella roccia a inizio Novecento grazie all’interessamento di Giovanni Giolitti. 
L’abitato di Elva colpisce subito per la rilevanza della sagoma del campanile della Chiesa parrocchiale in borgata Serre, e per le numerose borgate sparpagliate a destra e a sinistra della conca. In passato molti elvesi lasciarono questo paradiso in cerca di fortuna e alcuni si caratterizzarono con il mestiere dei “Caviè”: compravano i capelli delle donne che li crescevano con cura durante l’anno, li lavavano e separavano per taglio e colore e li vendevano per creare parrucche che venivano indossate in mezza Europa. 
La popolazione rimasta oggi vive soprattutto di turismo, agricoltura, allevamento e produzione dei famosi formaggi del Caseificio cooperativo. 

Da non perdere
Parrocchiale Maria Vergine Assunta
In stile romanico, custodisce uno tra i più bei complessi pittorici della zona: la splendida crocifissione e i dipinti situati nel presbiterio attribuiti a Hans Clemer, pittore fiammingo che operò nel marchesato di Saluzzo e in Provenza fra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI. Proprio per questa magnifica opera gli fu affibiato il soprannome di Maestro d’Elva. Di notevole bellezza anche il portale d’ingresso tardo-romanico con sculture, capitelli e tètes coupées e una bellissima Madonna con bambino nella lunetta sopra il portale e il campanile romanico.
Escursionismo
A Spass per lou viol
Praticabile sia a piedi, a cavallo che in mountain bike, lungo circa 30 chilometri con un tempo di percorrenza di circa otto ore; è possibile interrompere il giro in sei punti raggiungendo la borgata Serre. Questo itinerario si snoda attraverso le antiche mulattiere utilizzate in passato e collega tutte le borgate comune; lungo la passeggiata si possono scoprire le particolarità artistiche ed architettoniche tipiche dell’edificio montano, come la celebre “casa della meridiana” attualmente oggetto di un attento restauro e destinata a diventare un centro di documentazione sul mondo dei “Caviè”. 
La strada dei cannoni Il suo nome evoca antichi combattimenti; fu infatti costruita da Carlo Emanuele III durante la guerra di successione d’Austria nel 1744, per poter transitare con le truppe sull’arco alpino in maniera più veloce e sicura. Il tracciato iniziava da Casteldelfino in valle Varaita, raggiunge il colle di Sampeyre, scendeva a Stroppo, risaliva verso Marmora attraverso il Colle dell’Encucetta fino al Colle del Mulo. Di qui raggiungeva il Vallone dell’Arma a Demonte e le Barricate di Pietraporzio in Valle Stura e il piano della Gardetta. La strada però non venne mai utilizzata in battaglia in quanto i combattimenti si svolsero intorno alla città di Cuneo. La parte alta divenne di uso civile, mentre il tratto dell’attraversamento del fiume Maira a Stroppo andò scomparendo con la costruzione delle nuove sedi stradali. Questa parte comprendeva anche una porzione di una mulattiera costruita dall’esercito napoleonico; prese il nome di “Strada Napoleonica” a causa della leggenda che sosteneva il passaggio su di essa dello stesso imperatore. Oggi questo tracciato è quasi scomparso; il nome della strada dei cannoni è invece associato alla carrareccia che venne costruita nel 1893 ad opera del Genio Militare sul crinale tra la Valle Maira e la Valle Varaita e che si estende dalla Colletta di Rossana fino al Colle della Bicocca tra la conca d’Elva e il vallone di Bellino. Fu trasformata in rotabile nel 1935 e ancora oggi è utilizzata dagli escursionisti e gli amanti della mountain bike; dal colle di Sampeyre si apre un punto panoramico eccezionale, con vista sugli alpeggi di Elva con i monti Chersogno e Pelvo e sul gruppo del Monviso. 
 
Manifestazioni
Festa patronale di San Pancrazio terza domenica di maggio.
Giornata culturale seconda domenica di luglio. 
 

 

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