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Comuni

Valle Maira

Cartignano

Il capoluogo di Cartignano è composto da due borgate: Ponte e Paschero. 
Nel passato fu sede del mercato dei cereali dell'intera valle, tanto che venne chiamato Forum Cerealorum. Intorno al 1100 d.c. fu feudo dei signori di Valgrana, in seguito ci furono notevoli avvicendamenti che videro la presenza dei Conti di Torino, dei marchesi di Saluzzo ed infine dei Berardi, signori di Cartignano, investiti del feudo nel 1345 da Manfredo di Savoia. 

Furono gli stessi Savoia a confiscarlo ai Berardi nel periodo della repressione calvinista (1609), ritenendoli tra i fautori del movimento protestante, e a passare le proprietà a Carlo Cambiano di Ruffa e a inizio Novecento al casato dei Farina. Fu anch'esso dato alle fiamme nell'agosto 1944 insieme a buona parte del paese.
Nel passato a Cartignano veniva prodotto un pregiato vasellame in terra cotta e dello squisito salame d'asino.
 
Da non perdere
Castello Eretto nel 1400, conserva ancora le sue maestose mura con le torri di guardia: dalla sua posizione domina l'entrata del paese. Non visitabile allinterno in quanto proprietà privata e con pericoli di crollo. È l'unico edificio fortificato presente sull'intero territorio valmairese, nel 1500 fu rifugio degli Ugonotti della Valle, mentre nell'agosto del 1944 fu incendiato per rappresaglia dai soldati tedeschi insieme a buona parte di Cartignano. 
Chiesa parrocchiale Costruita probabilmente intorno al 1500 ed dedicata a San Lorenzo Martire, patrono di Cartignano. All'interno le pitture sono abbastanza recenti; fra i vari affreschi e decorazioni si notano il pulpito costruito ai primi del 1700 ed un'opera in marmo e stucco sulla parete di fondo del coro. L'edificio conta di tre navate, la facciata stata recentemente ristrutturata e raffigura il martire San Lorenzo e a destra il Tribunale che lo giudica. Da notare il fonte battesimale e i confessionali, nella navata sinistra; il campanile di costruzione più recente. 
Ponte di Cartignano In pietra, sovrastato da una antica cappella votiva, con resti di affreschi rappresentanti quattro momenti legati all'arca di Noè.
 
Le borgate di Cartignano
Borgata Galliana: Mostra resti di antichissime case con affreschi, risalenti al Cinquecento, ormai di difficile interpretazione. 
Borgata Chiabriera: Da segnalare una costruzione con colonna rotonda che sostiene un locale con pareti di legno. 
Borgata Cogno: Interessanti le numerose scale contrapposte sulla facciata delle case e due colonne rotonde che sostengono un soppalco in legno e una lunga balconata, all'interno di un cortile. 
Borgata Biancera: Piccolo gruppo di case con una interessante aia comune, a cui si accede tramite un passaggio coperto. 
 
Manifestazioni
Festa patronaledi San Lorenzo, seconda domenica di agosto.
 
Due passi a piedi...
Molte delle mulattiere anticamente utilizzate per gli spostamenti sono state ripulite e sono tornate transitabili, a disposizione di tutti; segnaliamo da borgata Ponte, attraversando le borgate Galliana, Chiabrera e Biancera fino alla cappella di Borgata Rui nel limitrofo comune di San Damiano Macra e da qui a scelta si può continuare sul percorso occitano verso S. Anna di Roccabruna o verso Frazione Pagliero o ancora verso il Colle della Ciabra. Da borgata Galliana un sentiero porta verso i ruderi del Castello dello Zoardo, imponente edificio difensivo esistente nei secoli XIV-XV, eccezionale punto panoramico sulla bassa valle. Un altro interessante itinerario parte da Piazza Paschero su due sentieri diversi che portano a Borgata Messore di San Damiano Macra, e di qui nel vallone della Margherita di Dronero, nel vallone di Paglieres di San Damiano e nel comune di Celle Macra, sugli antichi percorsi legati alla lotta partigiana.
 

 

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