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Comuni

Valle Maira

Canosio

L'origine del nome di Canosio è controversa: potrebbe derivare dal fitonimo cannosus, o forse da una famiglia del luogo. Le prime testimonianze dell'esistenza dell'abitato risalgono al XII secolo, al tempo dei conflitti di interesse tra i Marchesi di Busca e i marchesi di Saluzzo. Nel 1247 anche Canosio passa sotto il dominio saluzzese e ne segue le avversità fino alla dominazione sabauda nel 1601.

Oggi il paese vive soprattutto sull'attività turistica, agricola e pastorale; molto apprezzata l'estrazione e la lavorazione della pietra di Canosio, una pietra dalla quale si ricavano lose dal colore grigio scuro e blocchi per costruzione di case e pareti decorative.
 
Da non perdere
Chiesa parrocchiale
Se ne hanno notizie fin dal XIV secolo e si sa che nel 1386 versava regolarmente il cattedratico all'Arcivescovo di Torino. Nel corso dei quattro secoli successivi andò progressivamente deteriorandosi, quindi già alla fine del settecento fu messo a punto un progetto di restauro, non realizzato per mancanza di fondi. L'edificio attuale venne infine consacrato nel 1881. Conserva un bel fonte battesimale in pietra e a fianco della facciata l'antico portale in pietra ricostruito. 
Borgata L'Ubac Miglior esempio in Valle Maira di casa villaggio. A sinistra del sentiero si entra in un corridoio coperto, sorretto da pilastri rotondi di notevoli dimensioni, al quale si affacciano diverse unità abitative. 
Cappella di San Giovanni
Edificio in pietra con facciata a capanna sulla quale si appoggia un portico sorretto da due pilastri dalla caratteristica forma di piloni votivi datati 1772. Dal Colletto di Canosio è possibile ammirare l'abitato principale, le vicine borgate di Marmora e le frazioni alte del Comune di Prazzo
Rocca La Meja La bella silhouette di questa montagna dalle pareti frastagliate e inaccessibili è ormai il simbolo identificativo della valle Maira e meta di arrampicatori ed escursionisti. Esistono alcune vie di salita, con soste a spit e con la possibilità di proteggersi con i nuts; tutti questi itinerari hanno difficoltà sostenute. 
Pianoro della Gardetta (2335 slm) Ampia depressione dalla quale si gode un bel panorama: verso ovest sul massiccio dellOronaye, verso nord sulla lunga costiera rocciosa del Bric Cassin, verso sud sulle creste ai margini della Fonda Brancia, verso est sull'affilata Rocca la Meja. Qui si possono trovare le ex casermette, residui bellici della seconda guerra mondiale, oggi trasformate in un accogliente rifugio alpino aperto tutta l'estate. Il Pianoro della Gardetta è stato riconosciuto come Patrimonio Geologico Italiano nel censimento dellAPAT, Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici, ex Servizio Geologico Nazionale, ed è allo studio per un progetto di protezione del sito naturalistico. 
 
Escursionismo
Itinerari Consigliati Per la bellezza paesaggistica sono la passeggiate verso il Lago Nero, il Monte Bert e il Lago della Meja, nei pressi dell'omonima montagna. Questi percorsi sono di relativa facilità e quindi consigliabili a tutti i tipi di escursionista, e soprattutto appagano la fatica per lo splendore della natura che li circonda; su sentiero o su comoda via sterrata si possono inoltre raggiungere le fortificazioni della Bandia, il Colle di Ancoccia, la valletta del Preit e il pianoro della Gardetta. 
 
Manifestazioni 
Festa patronale della Natività Beata Vergine Maria l'8 Settembre.
Festa patronale di San Giovanni Battista il 24 Giugno. 
Badia di San Lorenzo. Festa che si svolge in borgata Preit ad agosto in occasione della festa di San Lorenzo. Pare sia stata istituita per difendere la chiesa dalle invasioni degli Ugonotti. Il giorno della festa avviene il passaggio di consegne dall'Abbà vecchio a quello nuovo. I costumi si riducono ormai a cappelli ornati da nastri, particolari quelli dei due Abbà, a forma di feluca, con una piuma bianca per il nuovo Abbà e una nera per il vecchio. 
Commemorazione degli alpini travolti dalla slavina della Meja nel 1937. Ogni anno, il 16 Agosto, vengono ricordati gli alpini tragicamente morti sotto una valanga il 30 Gennaio 1937. Viene celebrata una SS messa alla lapide posta sotto i pendii di Rocca la Meja, a cui segue un pranzo nel capoluogo in compagnia degli alpini. Il tutto è accompagnato dai canti di una corale di montagna. 
Concerto di fine Estate. L'ultima domenica di Agosto o la prima di Settembre, organizzato dalla sottosezione CAI di Dronero, in prossimità del rifugio della Gardetta (2335 m), viene salutata l'estate con un concerto di musica classica. 
 

 

 

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